Sono diverse le teorie sulle cause della tragedia dell’elicottero del Servizio di emergenza ucraino che è caduto ieri alle porte di Kiev provocando la morte di 14 persone, teorie che sono oggetto di indagine. Ad informare di ciò il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo al forum economico di Davos in videocollegamento.

“Si stanno valutando diverse teorie –  ha detto Zelensky- L’indagine è in corso. Sono al vaglio diverse teorie e non sono autorizzato a parlare delle diverse ipotesi finché le indagini non saranno completate”. Ieri Zelensky aveva affermato, sempre al forum di Davos, che “questo non è un incidente perché è dovuto alla guerra e la guerra ha molte dimensioni non solamente sul campo di battaglia. In guerra non ci sono incidenti, questi sono tutti risultati della guerra”. Inoltre, Zelensky ha ribadito, nel suo discorso al Forum economico di Davos che intende riconquistare la Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, chiedendo ai partner occidentali di fornire più armi. “La Crimea è la nostra terra, il nostro territorio, il nostro mare e le nostre montagne – ha affermato- Dateci le vostre armi e riavremo la nostra terra”. Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha annunciato di essere “in viaggio verso Kiev” per discutere nuove misure di sostegno all’Ucraina con il Presidente  Zelensky, che ha chiesto una consegna più rapida di armi. E nel frattempo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo e stretto alleato di Putin, Dmitry Medvedev, torna a evocare lo spettro della guerra nucleare in Ucraina. Il nuovo pacchetto statunitense di aiuti militari all’Ucraina avrà un valore complessivo di circa 2,5 miliardi di dollari ed includerà per la prima volta i veicoli da combattimento Stryker.