Daniela Donetti, dg della Asl di Viterbo

Sospesi dal servizio e senza stipendio. Tutti in attesa che i rispettivi ordini decidano eventuali ulteriori provvedimenti disciplinari. Giro di vite nel Viterbese contro i sanitari no vax: nei giorni scorsi, la Asl ha ufficialmente inviato le comunicazioni a quanti hanno disertato la campagna vaccinale.

Dei medici di famiglia, inizialmente in 4 su 230 avevano detto no. Tre poi sono rientrati nei ranghi: uno solo resta imperterrito sulle sue posizioni. Anzi, oltre a non essersi sottoposto al vaccino fa apertamente campagna contro. Oltre a lui, una collega che lavora nei servizi territoriali di Civita Castellana è stata “congelata”. “Abbiamo preso atto della decisione dell’azienda sanitaria e i colleghi sono stati segnalati all’albo. Lunedì – annuncia Antonio Maria Lanzetti, presidente dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Viterbo – ci sarà la mia audizione e poi la relazione in consiglio”. Entro la fine del mese si deciderà nel merito del procedimento disciplinare aperto dall’ordine. Occorrerà valutare se le posizioni dei due dottori siano da considerarsi alla stregua di opinioni personali oppure “se turbano la situazione pandemica”, spiega Lanzetti. La scala delle punizioni, in base a quale sarà la valutazione del consiglio, va dall’ammonizione alla radiazione dall’albo.

Ma anche gli infermieri no vax sono stati sospesi dalla Asl: 18 sui 2.987 presenti in provincia. Le ultime lettere sono arrivate dopo Ferragosto. Una comunicazione attesa dai destinatari, molti dei quali già stanno preparando ricorso. Altre figure professionali della galassia sanitaria, come gli oss (operatori socio-sanitari), sono stati sospesi. Per tutti, il provvedimento durerà finché non si faranno vaccinare. Altrimenti, fino al 31 dicembre, salvo proroghe dello stato di emergenza.

La curva intanto resta pressoché stabile visto che nella Tuscia ieri si sono registrati altri 19 casi di Covid ma i guariti sono stati 21. Gli ultimi referti di positività sono nei seguenti comuni: 6 a Vetralla, 5 a Tarquinia, 2 a Bolsena e  Viterbo, uno a Bassano Romano, Canino, Civita Castellana e Fabrica di Roma. Tra loro, 16 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 3 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Mentre 18 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, un positivo ha avuto subito bisogno di assistenza ospedaliera. Lo conferma il Comune di Civita Castellana: “Un cittadino del 1957 si trova nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Belcolle”. Si tratta del 12esimo contagiato in ospedale: 4 sono attualmente affidate alle cure di strutture Covid di Roma e Terni, mentre gli altri sono nel nosocomio viterbese.