VITERBO- Venerdì 22 e sabato 23 marzo all’aula magna dell’Università degli studi della Tuscia di Viterbo si svolgerà il convegno, accreditato Ecm, “L’importanza del recupero delle funzioni della dignità e della salute nell’uomo”.

L’evento, organizzato con il patrocinio della Asl di Viterbo, della Società italiana di andrologia (Sia) e della Società italiana di Urologia (Siu), è presieduto dal direttore sanitario dell’azienda sanitaria locale e presidente nazionale della Siu, Antonio Rizzotto. La segreteria scientifica dell’incontro è, invece, curata dai dottori Giulio Baffigo e Alessandro Gentilucci.

“Nella tutela della salute – spiega Antonio Rizzotto – nell’accezione che ne dà l’Organizzazione mondiale della sanità, l’uomo, nel nostro Servizio sanitario nazionale, è il vero ‘sesso debole’. I programmi di screening per il tumore del seno e dell’utero sono ormai un’acquisizione consolidata, quelli per il colon-retto riguardano entrambi i sessi, mentre quelli per il tumore della prostata, benché il più frequente nell’uomo e con un’incidenza in Italia di 36mila nuovi casi ogni anno, ha bisogno di essere sollecitato e sostenuto. È vero che l’uniformità dei sessi è raggiunta per quanto concerne i farmaci che agiscono sulla vescica, sia parasimpaticolitici che beta 3 agonisti, in senso negativo però, in quanto tutti sono compresi in fascia C. Sono farmaci che contribuiscono molto alla normalizzazione della funzione minzionale e quindi alla qua¬lità della vita, e pertanto si ritiene importante sollecitarne il passaggio in fascia A. Dove, invece, la differenza dei sessi diventa penalizzante per l’uomo, è nei presidi protesici: questi sono previsti e consolidati su tutto il territorio nazionale per quanto riguarda il tumore del seno. Al contrario, i presidi necessari all’uomo per correggere l’incontinenza totale e il deficit erettile totale dopo chirurgia oncologica non sono inseriti nei Livelli essenziali di assistenza, Lea. Questo comporta il pagamento di un prezzo sociale enorme, anche se per una piccola percentuale di pazienti che, tenuto conto degli enormi progressi raggiunti negli anni nella terapia multidisciplinare del tumore della vescica e della prostata, pur rientrando nel 90% dei casi di guarigione raggiunta, si trovano a dover fronteggiare queste problematiche impattanti sotto il profilo della loro qualità della vita. Da questo punto di vista, prestigiosa e importante sarà la partecipazione ai lavori del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Rocco Bellantone, e del direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della salute, Americo Cicchetti”.

Nel corso del convegno, a distanza di due anni dal precedente, si vuole, dunque, fare il punto su quanto la chirurgia urologica si sia ulteriormente perfezionata per ridurre, sempre di più, quello che era stato definito come “il prezzo della guarigione”.

“La sessione di chirurgia in diretta – conclude il direttore sanitario della Asl di Viterbo –, da questo punto di vista è volta a evidenziare la sistematizzazione degli interventi di applica¬zione degli sfinteri artificiali e delle protesi peniene. Uno spazio è dedicato anche ai trattamenti più recenti farmacologici, protesici e chirurgici per l’ipertrofia prostatica benigna”. Il convegno prevede la partecipazione attiva e il confronto tra il mondo urologico, le associazioni dei pazienti e le istituzioni.