ROMA- Si è tenuta questa mattina presso la clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I la “mobilitazione della solidarietà” con studenti, docenti e personale sanitario per donare un sorriso e ribadire l’importanza della vaccinazione. Un appuntamento importante alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, della Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, Antonella Polimeni e del Direttore Sanitario del Policlinico Umberto I, Alberto Deales per sottolineare l’importanza delle vaccinazioni che su iniziativa dell’Associazione Sapienza in Movimento, hanno donato giocattoli da destinare ai piccoli ricoverati della Clinica pediatrica del Policlinico Umberto I e con il coinvolgimento del Centro Vaccinale Pediatrico a cui sono stati donati libri, giochi da tavolo, colori e album per disegnare.

“Voglio ringraziare gli studenti della Sapienza, in un periodo complesso, forse il più difficile della nostra storia recente, ancora una volta, assistiamo ad una manifestazione di solidarietà che dona speranza per il futuro” ha commentato l’Assessore D’Amato.

“Le scelte responsabili, come il vaccinarsi, e la solidarietà – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – sono strumenti strategici di cui una società che voglia dichiararsi “civile” non può privarsi. Nel nostro Ateneo corrispondono ad un preciso impegno culturale e formativo che prende le mosse a partire dall’attenzione verso i più piccoli e gli indifesi”.

“Ogni giorno – dichiara Deales – decine di mamme e papà varcano fiduciosi il nostro Centro per fare vaccinare i bambini. Un gesto di fiducia che la nostra struttura ricambia con i nostri professionisti – medici, infermieri ed operatori sanitari – in campo incessantemente per vaccinare il maggior numero di bambini e contribuire attraverso la prevenzione alla sconfitta del virus”.

Le studentesse e gli studenti dell’Associazione studentesca più grande e rappresentativa d’Italia, con la Magnifica Rettrice Antonella Polimeni hanno voluto coinvolgere attivamente tutta la comunità ‘Sapienza’ in una campagna di solidarietà durata tre giorni (15-16-17 dicembre). La risposta è stata straordinaria: sono state centinaia le persone che hanno contribuito alla raccolta di giocattoli, migliaia i messaggi di supporto inviati anche da chi, per varie ragioni, non ha potuto donare.

I giochi che non potranno essere destinati alle strutture ospedaliere verranno distribuiti presso case famiglie e strutture protette del territorio al fine di ampliare i beneficiari della raccolta.