Liquidiamo in fretta l’argomento  Green Pass. Se è così urgente impedire ai non vaccinati di spostarsi, di andare al bar e al ristorante (ma nei  centri commerciali?) perchè non adottare il provvedimento da subito con  qualche giorno di preavviso per organizzare l’operazione con un minimo di criterio? La variante del Covid aspetta due settimane per agire? Francamente sembra una mossa insensata. A meno che l’obiettivo non sia colpire il virus, che il suo sporco lavoro lo fa comuque e dovunque ma costringere il maggior numero di italiani possibile a vaccinarsi per non privarsi delle piccole cose buone della vita e delle vacanze.
Passiamo ad altro. Viene da rabbrividire leggendo le cronache di questi giorni sulla caccia ai giovani positivi che sfuggono ai controlli e ai tracciamenti per evitare la quarantena. Hanno contratto il virus guardando le partite degli Europei in locali che si sono poi rivelati cluster esplosivi, ma non si sono auto-denunciati, anzi, hanno fatto perdere le tracce e si sono coperti a vicenda. Continuando a vivere come se niente fosse, aumentando il rischio della diffusione del contagio. Dunque siamo nei guai per colpa di una banda di irresponsabili. Che pur sapendo da tempo dei pericoli che facevano correre a tutti hanno deciso di farsi e di fare del male. Possiamo denunciarli, punirli. Il reato c’è, il codice penale non lascia scampo. Ma sono meno responsabili i loro familiari, i loro amici? Che senso ha tutto questo? Irresponsabili anche coloro che hanno consentito che questo accadesse, che hanno dato l’agibilità dei locali, che hanno consentito i maxi schermi, che hanno consentito i festeggiamenti post vittoria e quelli, clamorosi, nella giornata del ritorno degli azzurri nella capitale.  Si sapeva che sarebbe finita male ma non c’è stato il coraggio di prendere in mano la situazione. Colpevoli e irresponsabili tutti. Non paga nessuno? Ma se avremo le vacanze rovinate, se ristoratori e clienti si prenderanno multe salate, sarà pur colpa di qualcuno. Silenzio. Sono stati irresponsabili anche coloro che con estrema superficialità sono andati in vacanza ovunque senza prendere precauzioni e sono tornati contagiati. Perché non abbiamo avuto il coraggio di ripristinare subito misure efficaci? Perché per la ennesima volta ci siamo fatti trovare impreparati. Siamo passati alle contromisure del “dopo” quando la variante Delta è sfuggita al controllo ed è diventata ingestibile. Gli ultimi studi – veri, falsi, verosimili? – dicono sostanzialmente che si fa beffe del vaccino. E dunque che vaccinarsi è sicuramente bene ma può non essere sufficiente.
Ma passiamo ad una fase successiva di ragionamento. Stupisce che il premier Draghi  si allinei alla linea di azione (e dì comunicazione) dell’ala più ideologicamente determinata del vertice sanitario. Quella che non conosce sfumature ed è lontanissima da ogni forma di buon senso.  Quella che – una volta fatta la frittata degli Europei-  ha scatenato una campagna terroristica per spaventare gli Italiani e costringerli con le cattive maniere a vaccinarsi ad ogni costo. Con una logica punitiva, senza un criterio, con una comunicazione aggressiva che divide gli italiani in buoni e cattivi e fomenta sui social il forte risentimento nei confronti di chi “mette a rischio la salute di tutti”. E non parliamo dei famigerati “no vax” ma  di quelle migliaia di connazionali che per  tanti motivi scelgono o sono costretti a scegliere di non vaccinarsi
Il ministero dovrebbe attraverso i media di Stato abbassare i toni della caccia ai non vaccinati spiegando all’opinione pubblica che ci sono mille situazioni particolari, mille patologie che sconsigliano il vaccino, facendo un po’ d’ordine nella testa della gente. Dovrebbe argomentare e non minacciare come sta facendo con la famosa green card che – tra l’altro – è ancora in stato embrionale. Complicata da usare, complicata per chi deve controllarla, gestirla.  Perché togliere alla gente il sollievo di un bar e di un ristorante senza l’ansia di non essere in regola? Non bastavano il distanziamento, e la declinazione dei dati per un eventuale tracciamento? E non vogliamo sfiorare quell’area grigia del dibatttito sulla efficacia del vaccino di fronte alle varianti.  Perché non sviluppare in parallelo un sistema feroce, aggressivo di controlli, dj tamponi, per tracciare il virus, per inseguire tutti I contagiati possibili? Lo stesso meccanismo che ha dato fin qui ottimi risultati non va più bene? L’uso della mascherina non va più bene? Il tampone di massa è troppo costoso? Ma quanto ci costa questa situazione di delirio collettivo? A Roma e nel resto del paese si stava respirando, ora ristoratori e operatori del turismo e del commercio si mettono le mani nei capelli. Rimpiombiamo nell’incubo?