Virginia Raggi mette ordine nel suo staff e il movimento insospettisce e crea polemiche nelle file della opposizione in Campidoglio. Il sindaco infatti si è procurato un consigliere diplomatico per i rapporti internazionali e cerca un nuovo direttore dell’ufficio stampa. Cominciamo da quest’ultimo. C’è un bando, pubblicato il 21 febbraio e in scadenza il 23 marzo, di durata triennale. Ben oltre il limite del mandato di Virginia Raggi.  E questo scatena i dem. “Chiedo l’annullamento dell’avviso” attacca il consigliere del Pd Giovanni Zannola, specificando di aver consultato sia il ministero dell’Interno che i dirigenti di altri Comuni. L’elemento fiduciario che caratterizza l’incarico a contratto fa sì che quest’ultimo si risolva con la cessazione del mandato del sindaco, altrimenti il Comune dovrebbe procedere con un concorso pubblico”. Cita le “disposizioni in materia di incarichi a contratto, contenute nei commi 1 e 2 dell’art. 110 (del Tuel)”. E sottolinea “l’illegittimità del bando” emanato dalla sindaca.  Ma dal Campidoglio scatta la difesa. “Una sentenza della Cassazione del 2017 che trae spunto da una sentenza della Corte costituzionale del 2016  ha stabilito che il conferimento di incarichi di questo tipo a contratto ex articolo 110 del Tuel non possono essere inferiori a tre anni. Il Comune è stato già condannato a risarcire dei dirigenti nominati da giunte precedenti per periodi più brevi”. A lasciare il posto tra un mese sarà la dirigente interna Maria Rosaria Pacelli, nel frattempo passata alla Direzione disciplina e tutale del lavoro.
Più sereno, anche se incuriosisce e fa sorridere l’arrivo dalla  Farnesina di Luca Trifone, classe ’69, consigliere di ambasciata.:sarà a capo della direzione Relazioni internazionali e interistituzionali del Comune. In sostanza, curerà i rapporti diplomatici della Raggi.  Come sindaco della Capitale ci può anche stare. Il suo incarico, in posizione di comando (cioè proveniente da altre strutture della pubblica amministrazione), durerà egualmente tre anni e sarà retribuito 110mila euro l’anno. Una scelta ricaduta sulla figura di Trifone, dopo una prima procedura di interpello aperto di metà dicembre diretta ai dirigenti capitolini ma andata deserta, in quanto in possesso “dei necessari titoli culturali e professionali nonché di specifiche competenze di elevato livello”.
Il denominatore comune, subito individuato, è quello dei tre anni. Virginia vuole restare ad oltranza? Ben oltre il suo mandato naturale? Punta con sicurezza al rinnovo? Si tratta di ruoli fiduciari, legati al rapporto tra sindaco e collaboratore, un nuovo promo cittadino metterebbe subito in campo uno spoil system su misura. A che gioco sta giocando la Raggi?